Di seguito sono riportate le principali citazioni e/o recensioni ottenute dalla Salumeria Mangatia. Le informazioni sono derivare direttamente dai principali portali internet italiani e/o libri e riviste a diffusione nazionale.



Il pecorino: un'arte diventata industria
Banari, i segreti dei formaggi
svelati dal cavalier Serafino Pinna
Seconda iniziativa della Fondazione Logudoro Mejlogu


BANARI. Dopo i vini sono entrati in scena i formaggi. Il corso di enogastronomia che si sta svolgendo a Banari nella sede della Fondazione Mejlogu-Logudoro è giunto così alla seconda lezione. Un pubblico attento ha seguito con attenzione, ponendo interessanti domande sugli argomenti trattati, le spiegazioni dispensate dall'alimentarista Pinuccio Mangatia, esperto nei formaggi, dal cavaliere Serafino Pinna, contitolare dell'industria casearia Fratelli Pinna e dal giornalista Pasquale Porcu, ideatore del corso.
«La finalità di questa manifestazione, nata dalla collaborazione di sei comuni (Banari, Bessude, Thiesi, Borutta, Siligo e Cossoine) - spiega il pittore Giuseppe Carta, presidente della Fondazione - che, assieme a noi, hanno voluto questo corso è che ai prodotti gastronomici locali si dia il giusto rilievo. Noi vogliamo che siano salvati i sapori della nostra produzione e soprattutto che la gente si convinca che questo risorse possono dare una ricaduta economica».
Il concetto è anche rafforzato da Pasquale Porcu il quale evidenzia che il parlare di queste cose non è solamente un fatto sentimentale, ma, più concretamente, la ricerca e il recupero della genuinità e degli antichi sapori, portati a conoscenza di un pubblico più ampio possibile, possono e devono assumere un aspetto occupazionale ed economico nell'ottica di una più ampia e completa offerta turistica. La"lezione" e stata svolta in termini colloquiali tra Mangatia, Pinna, Porcu e il pubblico presente.
L'alimentarista Mangatia ha spiegato e fatto vedere come si tagliano i formaggi a seconda della loro tipologia. Sono stati presi in esame il Brigante e il Pecorino Sardo, prodotti dall'industria Pinna, e il Fiore Sardo. Gli interventi di Serafino Pinna sono stati esaurienti, ricchi di spiegazioni, di note storiche e di qualche curiosità. Il Brigante, prodotto esclusivamente con latte di pecora, ha gusto dolce e raffinato. E' un formaggio a pasta molle che conserva il gusto e il sapore del classico pecorino. Ottimo per qualsiasi spuntino, è riuscito a essere apprezzato e a conquistare anche il mercato dell'Italia meridionale. Nato negli anni 60-70, in un momento di crescita pastorale e di crisi di vendita del pecorino è stato inizialmente chiamato Margherita, per poi assumere definitivamente la denominazione attuale. Il Fiore sardo non è di produzione industriale. Lo fanno i pastori negli ovili con latte di pecora immediatamente dopo la mungitura. In Sardegna se ne producono 10mila quintali. La sua crosta assume in superficie un colore nerastro per l'olio e il grasso con cui viene spalmata, e che servono a impedirne la disidratazione, conservandone freschezza e aroma. Si è parlato anche del Pecorino Romano, che poi, a dispetto del nome, è un formaggio tutto sardo. E' prodotto anche in alcune province del Lazio, ma in Sardegna se ne produce il 93%. Si vende molto in America. E' un formaggio da grattugia ed è ottimo per condire pasta pasta e gnocchetti. Dai sardi è stato sempre un po' trascurato, anche se attualmente il mercato interno dà segni di crescita. Oltre al classico e molto noto Pecorino Sardo, ha trovato il suo spazio anche la squisita ricotta gentile. Infine, a chiusura di serata, la degustazione generale con accostamenti di ottimi vini.
Nel prossimo incontro che avrà luogo nella sede della Fondazione, sabato 22 febbraio, alle ore 17,30, il prof. Antonio Farris parlerà dei pani della Sardegna e del Meridione, con particolare riferimento ai diversi tipi di lieviti impiegati.

La Nuova Sardegna - 11 Febbraio 2003


I sapori sardi spopolano al Lingotto
Torino: tra il pecorino e lo zafferano trovano spazio le lorighittas

TORINO. Anche all'ultima edizione del Salone del Gusto, appena conclusasi ne

i locali del Lingotto, la gastronomia sarda ha avuto un posto di rilievo. In primo piano i prodotti delle quattro «isole protette» del mangiar bene sardo, per l'esattezza il casizzolu, il bue rosso del Montiferru, lo zafferano di San Gavino Monreale e il pecorino di Osilo.
Ma se queste quattro golosità sono stati inserite nell'elenco dei «Presidi», una sorta di arca di Noè delle cose buone da salvare, a Torino sono arrivate anche altre proposte sarde che, faticosamente, si stanno facendo strada nell'Olimpo internazionale dei gourmet.
...Un po' come sta succedendo a Nulvi grazie al Granasardo, il «grana» ottenuto da latte ovino, prodotto dalla cooperativa San Pasquale che sta conquistando i mercati internazionali. «In tre giorni abbiamo fatto fuori 360 chili di formaggio Granasardo», racconta l'alimentarista sassarese Pinuccio Mangatia che a Torino ha dato una mano nel banco che offriva in degustazione il formaggio nulvese.

La Nuova Sardegna - 3 Novembre 2002


Scelte nel segno della qualità premiate da "Cheese 2001"
Mangatia, bottega dei piaceri

SASSARI. E' una ghiotta e graziosa botteguccia a due passi dell'università a meritare, unica in Sardegna, il titolo di "Bottega del buon formaggio". Il diploma al titolare del negozio, Pinuccio Mangatia, lo hanno consegnato a Bra, i massimi dirigenti di Slow Food, Carlo Petrini e il suo vice, guru dei formaggi italiani, Piero Sardo, durante la cerimonia di gala nell'ambito di Cheese 2001. Un riconoscimento che premia anni di lavoro svolto sempre con grande professionalità.
Pinuccio Mangatia da anni si dedica alla ricerca dei migliori formaggi artigianali sardi e italiani: per questo il suo negozio è meta di gourmet e appassionati di delicatessen e prodotti tipici regionali.
La Nuova Sardegna - 7 Ottobre 2001


.....Ogni tipo ai salume compare invece nel negozio di Baingio Mangatia (via Università 68), così come una gran varietà di formaggi. Da segnalare, tra l'altro, la sensazionale salsiccia di maiale stagionata.
Traveller - Giugno 2000

"Salumi, droghe, coloniali" è l'indicazione del negozio di alimentari di Baingio Mangatia. Da segnalare i salumi, in particolare la salsiccia di maiale stagionata. Qui si preparano panini con qualunque tipo di salume e di formaggio.
Meridiani Sardegna - Giugno 1999

Dalla piazza dell'Università prendete lo stretto vicolo che si addentra nel cuore della vecchia Sassari e dopo pochi passi troverete l'Antica Salumeria di Pietro Mangatia. Sono più di sessant'anni che la famiglia Mangatia seleziona con cura e passione per i raffinati palati dei gourmand sassaresi i migliori prodotti del territorio. Il più giovane della dinastia, Giuseppe, vi proporrà le leccornie raccolte nell'isola dai piccoli produttori di salumi e formaggi. Lasciatevi raccontare dei pascoli che circondano la natia Osilo nel cui territorio nascono alcuni dei migliori formaggi del panorama caseario sardo: pecorini freschi e stagionati, la morbida ricotta di giornata, la squisita fresa (una delicata ricotta affumicata dentro un sacco e fatta asciugare sulle canne) e la mustia (altra versione della ricotta affumicata dentro un cesto di canne), dal gusto più deciso. Perette di Bortigali e di Perfugas, pecorini delle migliori zone di produzione dell'isola (Santadi tra tutte) e ottimi formaggi di capra concorrono a offrire un panorama goloso ed esauriente della produzione isolana. Oltre a un guanciale morbido e saporito, ottimo da consumare a fettine sottili oppure da usare in cucina, il vanto di Mangatia in fatto di salumi è la magnifica salsiccia, confezionata a Berchidda con carni scelte secondo una ricetta di famiglia e insaporita con una miscela di erbe selvatiche osilesi la cui composizione è un segreto gelosamente custodito. Nessun segreto, invece, ma tanta passione e fantasia nelle specialità dolci e salate, tra le quali meritano il posto d'onore gli originali ravioli al fumo (ripieni di fresa ed erbe), gli gnocchetti freschi, il pane carasau e quello tradizionale di Osilo e tutta una serie di dolci tipici: tericche, papassine, coppulette, formaggelle, biscotti e le classiche seadas. Limitata ma curata selezione di vini e distillati regionali, con prevalenza per le zone di produzione di Alghero, Jerzu e Berchidda.
CHIUSURA domenica
Gambero Rosso - Aprile 1999

….Per le specialità alimentari invece è meglio andare in via Università: poco prima di arrivare all'ateneo, a sinistra, c'è "Mangatia", dove si può acquistare la salsiccia di Berchidda, a forma di ferro di cavallo, il pecorino di Osilo e la ricotta a fresa, salata e affumicata (quando è stagionata, si grattugia sulla pasta con i pomodori).
Gente Viaggi - Giugno 1997

SHOPPING GOLOSITA'
Gastronomia Mangatia

via Università 68;

Qui troverete i migliori prodotti del territorio: salumi e formaggi di piccoli produttori, specialità dolci e salate, tra le quali la pasta fresca artigianale e i dolci tipici sardi, vini e distillati regionali.
La guida d'Italia BMW - Anno 2000


SHOPPING
Baingio Mangatia

via Università 68;

Salumi, droghe e coloniali, ma anche ricotta affumicata.
La guida d'Italia BMW - Anno 1997


ALIMENTARI
Salumeria Mangatia

via Università 68; tel. 079/234710.

Ottimi salumi
Italy's Finest - Bona dei Frescobaldi - Ponte alle Grazie Editore - Anno 1997


Salumeria Baingio Mangatia
via Università 68; tel. 079/234710.

Proprietario: Baingio Mangatia; anno di fondazione; 1922; collaboratori: Pinuccio, figlio di Baingio, con Teresa Pulina e Mario Nunfris; chiusura settimanale; sabato pomeriggio; ferie. non ne fa.
Prodotti consigliati: pasta fresca (gnocchetti, ravioli, conchigliette e tagliatelle); formaggi locali (perette, mozzarelle, pecorino e ricotta fresca); dolci sardi tradizionali (seadas, tericche, papassine, amaretti e copulette); bottariga di tonno e muggine.
Attività iniziata dal nonno Pietro.
Il Gastronomo - Emilio Mazzi - Veronelli Editore - Anno 1993


Salumeria Mangatia - http://www.mangatia.com/
[Sassari] Prodotti alimentari tipici dalla Sardegna
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